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Newsic.it
magazine May 2002
Review by Marco De Crescenzo.

Finally we are no one (FatCat, distri. Wide)
Ormai è proprio il caso di parlare di una vera e propria scena musicale
islandese. Bjork è stata la pioniera di questa ventata artica dopo di
lei sono arrivate band interessantissime come gli elettronici Gus Gus
o i più darkeggianti Sigur Ros. Non ultimi tra questi sono appunto i múm.
Il quartetto formato da Gunni, Örvar e le due sorelle gemelle Valtýsdóttir,
Kristin e Gyda (immortalate nella cover del disco dei Belle & Sebastian
"Fold Your Hands Child, You Walk Like a Peasant"), già due anni fa si
era messo in mostra con il loro album di debutto "Yesterday Was Dramatic,
Today is Ok", disco magicamente malinconico, tra elettronica e melodia.
Dopo collaborazioni, remix famosi (Emiliana Torrini, Sigur Ros, Erlend
Oye dei Kings Of Convenience ….) e persino avere ricreato la colonna sonora
di un classico del cinema muto come La Corazzata Potemkin, tornano con
"Finally We Are No One".
Un disco che ricalca gli stessi sconfinati paesaggi sonori, ovvero quelli
dalla musica elettronica minimale ai quali sono associati una svariata
gamma di strumenti classici. Quello che ne esce sono emozioni sottili,
tenui.
Ascoltando le undici tracce si viene subito proiettati in un mondo calmo,
quiete. Un universo paradisiaco parallelo fatto di musica ed atmosfere
dove i suoni e le voci dei múm sono proprio come un faro guida di una
remota e disabitata landa islandese (proprio come il video del singolo
" Green Grass of Tunnel") che illumina il tracciato ed accompagna in percorso
pieno di pathos e fascino.
In questa navigazione i quattro suonano un po' di tutto con un fare orchestrale
che ha una sottile, discreta ed inafferrabile ma onnipresente base elettronica.
E' difficile scegliere canzoni preferite tra le varie tracce: " Green
Grass of Tunnel" è epica, celestiale e bucolica, "We Have a Map of the
Piano" è una sottile alternanza di battuti e suoni, " Don't Be Afraid,
You Have Just Got Your Eyes Closed" è elettronica quasi da dance floor
anni'80 con arrangiamenti da colonna sonora e poi ancora le atmosfere
oniriche ed illuminati di "Now There's That Fear Again" e malinconiche
e struggenti di "I Can't Feel My Hand Any More, It's Allright, Sleep Still".
E per finire " The Land Between Solar Systems" infinito (dodici minuti)
riassunto sonoro del candido scenario ai confini del mondo raccontato
dalla musica dei Múm.
Musica di avanguardia, musica magica, musica per l'animo….basta chiudere
gli occhi e sofficemente lasciarsi trasportare … il risultato è garantito
e il paradiso vicino !!!
Rating: 4,5 out of 5

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